Itinerario religioso dalla Val d’Agri a Matera
In questa terra, fede e devozione si perpetuano da secoli
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Il viaggio inizia a Brienza, piccolo e delizioso borgo in provincia di Potenza. Nella parte più alta dell’abitato, da cui si gode un panorama suggestivo e unico, sorge l’antica Chiesa del Crocifisso che conserva al suo interno alcuni pregevoli affreschi del 1700. Proseguendo verso est, ad Abriola vale la pena fermarsi al Santuario della Madonna di Monteforte, la cui festa ha sempre scandito i ritmi della vita della piccola comunità. Si può raggiungere il santuario, situato a 1300 m, di probabile fondazione benedettina, anche con una passeggiata della durata di circa 40 minuti. Poco distante, anche a Calvello si trova il Santuario Maria Santissima di Monte Saraceno a circa 1300 m. di altezza. Domina tutta la vallata sottostante e offre un momento di sicuro raccoglimento spirituale, grazie anche al paesaggio e alla natura incontaminata circostante. Infatti, gran parte del fascino di questi luoghi è data proprio dalla posizione: tutta la comunità di Laurenzana è in gran festa il 16 luglio, giorno della festività della Madonna del Carmine: la chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo diventò il Santuario Maria Santissima del Carmelo per volontà del vescovo di Acerenza. Scendendo in direzione sud, a Grumento Nova si trova il Santuario Madonna del Grumentino, a tre chilometri dall’area archeologica di Grumentum: qui si perpetua il culto, rappresentato da una statua in pietra dipinta da un ignoto autore meridionale, per ricordare la liberazione dalla peste attribuita alla Vergine. A Lagonegro, invece, troviamo un edificio di culto austero e allo tempo intriso di profondo fascino, il Santuario Madonna di Sirino, incassato nella roccia. Il Santuario Madonna della Stella, ad Armento, in Val d’Agri, si staglia in alto a 1000 m, circondato da boschi secolari e lussureggianti, dove non manca acqua freschissima di sorgente cui abbeverarsi, è una delle mete di pellegrinaggio più note della zona. A Gorgoglione, in provincia di Matera, c’è il Santuario della Madonna del Pergamo, risalente all’Alto Medioevo, di origine benedettina; situato poco fuori del centro abitato, gode di un panorama straordinario che guarda verso i boschi di Accettura e Stigliano. Nel basso materano, Tursi è nota per il Santuario di Maria Santissima Regina di Anglona, elevato recentemente a basilica minore da papa Giovanni Paolo II per ricordare il sinodo dei vescovi. Si tratta di un antico santuario mariano, situato in collina, proprio nella frazione di Anglona. Scendendo verso la costa, a Nova Siri la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta è il principale luogo di culto della città, insieme alla Cappella di Maria SS. Annunziata. Molto interessante è la chiesa madre di Santa Maria d’Episcopio e di San Maurizio, risalente al Cinquecento e ristrutturata in varie epoche, a Montalbano Jonico, sulla costa jonica. A Pisticci, il comune più popoloso della provincia di Matera, l’edificio di culto più noto è l’Abbazia del Casale, dedicata alla Beata Vergine Maria. L’intero complesso è un classico esempio di stile romanico pugliese, costruito in pietra locale, uno dei santuari del Giubileo del 2000. Nel capoluogo Matera, la città dei Sassi, la fede e la devozione hanno lasciato numerose tracce nell’architettura e nell’urbanistica. Tutto il territorio materano, infatti, fu oggetto di una notevole immigrazione di monaci benedettini e bizantini, che si stabilirono lungo le grotte della Gravina trasformandole in Chiese rupestri: è noto il parco murgiano che conta ben 150 chiese scavate nella roccia. Imponente è la Cattedrale di Matera, al cui interno si trova un pregevole affresco della Madonna della Bruna, eretta sullo sperone più alto della Civita che divide i due Sassi in stile romanico pugliese; lo stesso della chiesa di San Domenico e di San Giovanni Battista, mentre quella del Purgatorio denota gli stilemi del tardo barocco. Barocco è anche il Convento di Sant’Agostino, costruito accanto all’annessa chiesa, dichiarato monumento nazionale. Sulla sommità del colle di Picciano, a 15 km dal centro cittadino, sorge l’omonimo santuario, meta di continui pellegrinaggi per la fervida devozione della popolazione materana. La leggenda narra che la Madonna apparve sui rami di una quercia ad alcuni pastori abruzzesi che percorrevano quei luoghi per la transumanza. Il Santuario della Madonna della Palomba, invece, è situato sulla Murgia, quasi a strapiombo sulla Gravina di Matera, nei pressi di una grotta dove era venerato un affresco con l’immagine bizantina della Vergine col bambino. Sull’altopiano di Altojanni, vicino Grottole, accanto ai resti archeologici di quello che un tempo era anche un centro abitato, si trova il Santuario di Sant’Antonio Abate, risalente alla fine del Trecento. Nel piccolo comune di Tricarico si trova uno dei principali santuari mariani della regione, meta di pellegrinaggi soprattutto nel mese di maggio, alcuni condotti anche a piedi dai paesi più lontani. Si tratta del Santuario della Madonna delle Fonti, nell’omonimo bosco.
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