Itinerario Strada dei Vini
Profumi, sentori e colori del nettare degli dei
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La particolare conformazione del terreno, la vicinanza del mare, il calore del sole e l’aria di collina sono fattori preziosi che contribuiscono in maniera certamente significativa a rendere davvero speciale il vino lucano. Questo viaggio enologico ha inizio nella parte nord-occidentale della Basilicata, nel Vulture, dove Venosa e Rionero in Vulture sono i centri di maggiore produzione dell’Aglianico del Vulture, il primo vino Doc della regione, una delle assolute eccellenze dell’enogastronomia italiana. Il suo colore rosso rubino, dai riflessi granata, è diventato un must. Ma nel Vulture si producono anche ottimi vini Igt Basilicata e spumanti ottenuti da uve moscato e malvasia di Basilicata, oltre che ovviamente da uve aglianico. Anche il piccolo centro di Barile, in nomen omen si sa, si trovano numerose cantine scavate nel tufo dove Pier Paolo Pasolini girò il film “Il Vangelo secondo Matteo”. Per questo è nato il Parco Urbano delle Cantine scavate nel tufo – un paesaggio naturalistico assai suggestivo - la location ideale per manifestazioni, feste e degustazioni: qui il vino, infatti, si conserva ottimamente ad una temperatura costante. Anche a Pietragalla, la terra del vitigno autoctono Tammurro Nero, è tradizione conservare le bottiglie del vino nei “Palmenti”, grotte scavate nel tufo, simbolo dell’architettura rupestre lucano. I “Palmenti” sono costituiti da un piccolo spazio d’ingresso con una vasca per la pigiatura dell’uva in comunicazione con un vascone più grande e più profondo per la fermentazione del mosto, a cui si accede mediante una ripida scaletta, per spillare il vino e trasportarlo nelle cantine, mentre l’aerazione è assicurata dall’uscio. Un sistema ingegnoso e quanto mai efficace. Il Grottino di Roccanova è una delle più giovani sorprese nella produzione vitivinicola lucana, al confine tra le due province di Potenza e Matera. Questo vino prende il nome dalle caratteristiche grotte scavate nella roccia arenaria, tipiche dei piccoli centri di questa zona come Roccanova, Castronuovo, Sant’Andrea e Sant’Arcangelo. Dalle terre dell’Alta Val d’Agri un altro doc pregiato: “Terre dell’Alta Val d’Agri Doc” proviene da vigneti situati a 800 metri, che esaltano la qualità di vitigni internazionali pregiati come il Merlot e il Cabernet Sauvignon. Il “Matera Doc” è il più giovane vino di Basilicata: anch’esso prende il nome dalla città e dal territorio di provenienza. Sei in tutto le tipologie prodotte, tre rossi e tre bianchi, di cui uno spumante: quest’ ultimo segue un metodo di fermentazione naturale direttamente in bottiglia.
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