Appennino Lucano, Dolomiti Lucane e Stazioni sciistiche

Sostare ai piedi di cime elevate dalle forme curiose, modellate dall’usura dei millenni

Non bisogna andare sulle Alpi per cercare paesaggi spettacolari. Basta andare in Basilicata, sulle cosiddette Piccole Dolomiti Lucane, su quell’Appennino che attraversa e taglia a metà una regione tirata ai suoi estremi da ben due mari, il Tirreno e lo Ionio. Esse, ad esempio, sono state le scenario di guerra contro i barbari nell’Alto Medioevo, nei pressi di fiume storico, il Basento. E quando c’è la neve? Ancora meglio, perché la Lucania da alcuni anni è ormai più che pronta ad accogliere, con attrezzature adeguate e bellezze paesaggistiche, anche quel turista che interpreta la stagione invernale come un momento per darsi allo sport. Proprio nel cuore della Basilicata, c’è un comprensorio che è un vero fiore all’occhiello per gli sport invernali, il cosiddetto “Sellata – Arioso”. Due sono le località principali, Abriola e Sasso di Castalda. Entro queste due vette lucane si estende un paesaggio intatto, dove specie rare di animali, come lontre e tassi, hanno trovato il loro rifugio, al pari di tutti quei rapaci imperiali o reali, corvi, aquile e avvoltoi, che popolano questi cieli limpidi. I faggi innevati poi, oltre i mille metri tra Abriola, il Monte Arioso e la Sellata, proprio come l’abete bianco, sono un vero spettacolo. Il comprensorio offre circa 6 impianti di risalita e ben 10 piste in un raggio di 8 km, il quale va dai 1350 metri della Sellata fino ai 1740 del Monte Pierfaone e ai 1710 del Monte Arioso. Da qui, nel cuore del potentino che è il cuore stesso della Basilicata, è possibile fare una panoramica su tutte le altre vette vicine, come il Pollino, l’Alpi, i Monti Alburni, il Cervialto, Cerviati, Sirino e Volturino. Proprio queste ultime due cime sono altrettanto famose per la loro offerta turistica, soprattutto per quanto riguarda gli sport invernali che vanno dalla slitta al trekking all’arrampicata fino, naturalmente, allo sci. Il Massiccio del Sirino, in modo particolare, che volge il suo sguardo verso il Tirreno, offre ben due stazioni sciistiche, ciascuna collegata mediante seggiovia: Lago Laudemio, splendido manto d’acqua situato sui 1500 metri, e Conserva di Lauria. Entrambe le località sono sede di Rifugi, per giunta molto frequentati fino in primavera grazie alle abbondanti nevicate che, anche a maggio, si riversano su questa parte della Basilicata. Piste di differenti difficoltà, per chi pratica sci alpino o nordico, completano un’offerta turistica davvero ampia, cui si aggiunge l’attrattiva, per gli escursionisti, delle tre cime principali del Monte Papa (2.005 metri), di San Lorenzo (2.004) e del Sirino (1.907). Non è da meno anche il Volturino, nei pressi di Marsico Vetere, con il suo sguardo rivolto verso la Valle dell’Agri e i Monti di Lagonegro: impianti di risalita che vanno dai 1540 ai 1860 metri, con manovia, seggiovia, scuole di sci e piste di discesa. Chiude il quadro il Monte Sacro della Madonna di Viggiano, alto più di 1700 metri, parte importante della dorsale appenninica e da cui si può ammirare il caratteristico e antico comune di Calvello, con tutti i suoi campanili, in passato importante feudo nobiliare e tuttora posato su una conca circondata da un castagneto.







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